Geografia astronomica: la terra e la sua struttura.

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Categoria:Astronomia
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Testo

Pagg 80\87
La terra è un pianeta ( il 3) del sistema solare. Ha una quantità di aria rimasta aderente ad essa grazie alla forza di gravità: l’ atmosfera. Essa è più densa vicino la terra e si rarefà sempre più allontanandosi.
La terra è formata da terre emerse e mari (predominanti).
Come dimenzioni la terra non è tanto grande. Appartirne ai pianeti piccoli ( i primi 4 e l’ ultimo del sistema fin ora conosciuti).
II raggio medio della terra è di 6370 km circa.
L’ interno della terra è conosciuto direttamente solo per qualche decina di km. Le informazioni indirette si hanno dallo studio delle onde sismiche e daei fenomeni vulcanici.
Ci sono tre stati a densità crescente di materia:
1. La crosta. Non è più profonda di 70 km e rappresenta lo stato più leggero e meno denso
2. Il mantello. Che arriva all’ incirca fino a metà del raggio
3. Il nucleo
4. Che è la parte centrale, molto densa.
5. La densità nei tre strati è crescente. Facendo la media delle densità ( d0 m\v) si ottiene il valore 5, 52 che è stato calcolato grazie alla legge di Newton.
Ci si cominciò a render conto della sfericità della terra nel periodo dei grandi viaggi di esplorazione guardare all’ rizzonte permise di accorgersi dell’ impossibilità di un pianeta piatto. A conferma di ciò abche le osservazioni dell’ ombra del nostro pianeta riflesso sulla luna.
La rotondità terrestre non è uniforme. Il raggio equatoriale, è maggiore di quello polare. Anche se la differenza è solo di 20 km non possiamo più parlare di forma sferica. Questa sorta di schiacciamento del globoè sicuramente stato generato dal moto dello stesso, quando ancore la densità non era tanto alta..
Lo schiaciamento polare ovviamnte causa anche variazioni nella forza di gravità.
Inoltre la terra presenta, in spazi relativemente ristretti depressioni e rilievi ( di non più di +o – 10 km con la fossa delle marianne e l’ everest) trascurabili rispetto a tutto il pianeta, ma che gli fanno attribuire la denominazione di geoide (che ha una sua forma propria).
Possiamo anche dire che la terra non +è statica. Nata 5 miliomi e mezzo di anni fa, probabilmente dal sole,la forma della terra, a prescindere dalle grandi variazioni iniziali continua a modificarsi
-in profondo: terremoti e fenomeni vulcanici
-in superficie: il movimento del mare lentamente può modificare la costa
-nell atmosfera: che può muoversi determinando erosioni.
Si possono anche avere spostamenti verticali come sollevamenti di terreno.
La terra è quindi dinamica sia esternamente che internamente.
( vedi scheda pag 85)
per misurare la terra possiamo usare due tipi di sistema di riferimento : relativo o
assoluto
Sistema relativo: si dice tale in quanto relativo all’ osservatore ed alla sua posizione.
L’ orizzonte ha punti diversi. Per oriwntarci all’ orizzonte dobbiamo prima di ttuo conoscere bene i 4 punti cardinalie poi, ci si può aiutare con gli astri ( se stelle o il sole).
Il sole, nel nostro emisfero (boreale) alle 12 si proietta sull orizzonte sempre in uno stessop unto che corrisponde al Sud. Una volta individuato il sud gli altri punti verranno automaticamnte ricavati secondo il seguente schema:
W N
S N uguale a W E

E S
Da noi il sud è sempre fisso all’orizzonte, mentre Est ed Ovest sono fermi all alba ed al tramonto solo il giorno dell’ equinozio.
Se invece voglio stabilire con assoluta precisone un punto ho bisogno di coordinate ben precise .
Se per esempio devo individuare il punto A per prima cosa devo individuare i 4 punti cardinali, poi costruirmi un sistema di riferimento e individuare l’ angolo formato dall’ intersezione della linea indicante la direzione nord-sud (linea meridiana) e la linea congiungente il punto dell’ osservatore col punto A in questione.
Devo avere la distanza lineare tra o e A.
Con questi 2 valori posso individuare qualsiasi punto sul piano dell’ orizzonte in relativo.
Sistema assoluto: Nel sistema assoluto il mio piano è la terra formato da una latitudine ed una longitudine. Per determinare un punto ho bisogno di meridiani e paralleli.
Si riduce quindi tutto ad un reticolato.
Il primo riferimento che si fa per trovare un punto è la latitudine che è un valore che ha come punto di riferimento l’ equatore. La longitudine invece ha come riferiemnto il meridiano di greenweec
Paralleli sono quielli paralleli all’ equatore. Meridiani quelli perpendicolari ad esso.
La distanza si misura in gradi perché quello individuato è un arco di circonferenza.

Esempio



  



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