Sezione AUREA

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Testo

L’architettura
FIDIA E IL PARTENONE
Fra gli artisti chiamati da Pericle ai lavori pubblici, Fidia, scultore ingegnere architetto genio artistico fra i più completi è quello di maggiore prestigio. La sua gloria è affidata al Partenone, il tempio di Atena eretto con la sua collaborazione, da Ictino e Callicrate. L'edificio ancora conserva, nonostante le distruzioni e le spoliazioni, tutto il fascino che gli viene da una struttura equilibrata e proporzionata, in un miracoloso accordo di misure geometriche esatte e di un'ispirazione libera da regole fisse, viva, naturale. E' come se l'architettura si tramutasse in scultura per variare armoniosamente di effetti con il variare della luce. E ciò appunto è il messaggio e la conquista dello spirito Greco: armonia del vero e dell'ideale, di ciò che è momentaneo e di ciò che dura, del senso e dello spirito; le emozioni e i sentimenti vivono e mantengono il loro valore accanto al valore immortale della ragione e dell'idea. Il Partenone il più celebre monumento dell'architettura Ellenica contiene molti rettangoli aurei e le stesse proporzioni auree si riscontrano nelle statue in esso presenti. Esempio significativo sono le Korai dell'Eritteo.

Il Partenone è un antico tempio greco costruito sulla cima di un colle che domina la città di Atene. Oggi per la maggior parte in rovina, il Partenone era un tempio dedicato alla dea Atena, protettrice della città, e fu costruito attorno al 440/430 a.C.

Partenone, Atene. Gli assi principali della pianta corrispondono alle intersezioni delle linee che collegano i vertici dei due esagoni circoscritti alla circonferenza avente il suo centro nella posizione in cui si trovava la statua crisoelefantina di Atena Parthenos.

ILTEMPIO DI ATENA
Le proporzioni di questo tempio, costruito tra il 510 e il 500 a.C.,sono molto probabilmente ispirate alla dottrina pitagorea, che in questo periodo andava diffondendosi con grande successo nell’Italia meridionale. Le misure degli elementi della trabeazione, per esempio, furono determinate dall'armonica proporzione (che si basava appunto sulla sezione aurea e che fu una delle tre principali proporzioni scoperte dalla scuola pitagorea, insieme alla proporzione aritmetica e a quella geometrica), che può essere graficamente ottenuta partendo dal quadrato ABCD.
La scultura
IL CANONE DI POLICLETO
Policleto, indicò come ideale supremo da perseguire la simmetria anatomica della figura umana, maschile e femminile, equilibrata nelle sue parti. Ignorando la lezione di Fidia e l'intensa carica emotiva espressa dalla sua opera,egli scrisse addirittura un canone in cui dava le misure perfette e assolute della figura umana: questa era concepita salda , atletica, armoniosa, con la testa piccola e la fronte larga, nella ricerca geometrica strutturale per la resa delle parti del corpo, vincolate tra loro da un rapporto dimensionale e di simmetria: la metà del corpo deve essere nell’attacco delle gambe, il piede è un settimo della lunghezza del corpo, la testa un’ ottavo, e la faccia un decimo. Il risultato, dice in un frammento rimasto di quest’opera letteraria Policleto, dipende da una piccolezza decisiva in mezzo ai rapporti di proporzione. La statuaria antica risente dell'influsso di questi grandi maestri, tenendo sempre maggiormente all'equilibrio perfetto e inalterabile di ogni composizione.
La pittura
Utilizzando la sezione aurea nei suoi dipinti Leonardo inoltre scoprì che, guardando le opere, si poteva creare un sentimento di ordine.
In particolare Leonardo incorporò il rapporto aureo in due dei suoi capolavori: la Gioconda, l'Uomo di Vitruvio.

Nella Gioconda il rapporto aureo è stato individuato:
• nella disposizione del quadro
• nelle dimensioni del viso
• nell’area che va dal collo a sopra le mani
• in quella che va dalla scollatura dell’abito fino a sotto le mani.



Nell’Uomo Vitruvio, Leonardo studia le proporzioni della sezione aurea secondo i dettami del De architectura di Vitruvio che obbediscono ai rapporti del numero aureo. Leonardo stabilì che le proporzioni umane sono perfette quando l’ombelico divide l’uomo in modo aureo.
"Il centro d el corpo umano è inoltre per natura l’ombelico; infatti, se si sdraia un uomo sul dorso, mani e piedi allargati, e si punta un compasso sul suo ombelico, si toccherà tangenzialmente, descrivendo un cerchio, l’estremità delle dita delle sue mani e dei suoi piedi".
LA SEQUENZA DI FIBONACCI IN BOTANICA
La sequenza di Fibonacci si trova in molte piante e fiori. Ne è un esempiol’Achille ptarmica.
La crescita di questa pianta segue questo schema qui a fianco disegnato.
Ogni ramo impiega un mese prima di potersi biforcare. Al primo mese quindi abbiamo 1 ramo, al secondo ne abbiamo 2, al terzo 3, al quarto 5 e così via.
I pistilli sulle corolle dei fiori spesso sono messi secondo uno schema preciso formato da spirali il cui numero corrisponde ad uno della serie di Fibonacci.
I pistilli sono disposti secondo questi schemi in modo da essere uniformemente sparsi su tutta la corolla e non troppo ammassati al centro.
Infine le foglie sui rami di numerose piante sono disposte in modo da presentare alcuni numeri della sequenza di Fibonacci. Le foglie sono disposte sui rami in modo tale da non coprisi l’una con l’altra per permettere a ciascuna di esse di ricevere la luce del sole. Se prendiamo come punto di partenza la prima foglia di un ramo e passiamo di foglia in foglia in senso orario o antiorario, il numero di giri che compiremo prima di trovare una foglia sopra quella di partenza corrisponde sempre ad un numero di Fibonacci
LE SPIRALI DELLE CONCHIGLIE
In natura diversi tipi di conchiglie (ad esempio quella del Nautilus) hanno una forma a spirale fatta secondo i numeri di Fibonacci.

Esempio



  



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