Leon B. Alberti (vita)

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Testo

Leon battista Alberti

Nacque a Genova nel 1404. Era figlio illegittimo e si trovava a Genova poiché il padre era stato esiliato da Firenze per motivi politici. Visse per qualche tempo a Venezia, forse studiò a Padova e dopo la morte del padre (1421) attraversò un periodo poco fortunato che lo portò a rifugiarsi nello studio e nell’architettura.
Nel 1428 si laurea in diritto canonico. Nello stesso anno viene revocato il bando contro gli Alberti, poté così visitare per la prima volta Firenze. Nel 1435 scrisse il suo primo trattato, il “De Pictura”, che dedica all’amico Brunelleschi. Tra il 1443 e il 1455 fu a Roma presso Papa Nicolò V e in questo periodo riuscì a mantenere buoni rapporti sia con i Medici che con i Malatesta.
Al periodo romano risale il progetto del palazzo di Pietro Runense a Viterbo, ed inoltre in questo periodo scrisse il suo più importante trattato, il “De Raedificatoria”. Il trattato si rivolge ad un’utenza colta e con una certa capacità tecnica.
E’ composto da 10 libri. I primi tre trattano la “firmitas”, ovvero la tecnica. Il quarto e il quinto parlano dell’“utilitas”, la funzione d’uso. Il settimo ed il nono del modo di costruire i vari tipi di edifici (chiese, templi, ecc.). Il decimo dell’idraulica.
Scrisse anche il “De Statua” (1464), trattato sulla scultura dove enuncia i vari tipi di scultura( per via di porre, di levare,ecc.) e le varie tecniche, parlando anche dello sbalzo a cesello.
Nel “De Pictura” invece, spiega come deve essere disegnato il corpo umano, partendo dalle ossa, dai tendini, dai muscoli e dai successivi rivestimenti. Parla inoltre dell’abolizione dell’uso del’oro in maniera definitiva.

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