L'arte bizantina

Materie:Riassunto
Categoria:Arte

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Testo

ARTE BIZANTINA
Caratteri fondamentali = legata all’ispirazione cristiana della chiesa e al controllo della corte imperiale. Carattere intensamente spirituale, solenne.
Trasse origine dall’arte romana e si differenzia da lei perché ritrae i soggetti in modo distaccato e celeste, è impregnata di misticismo, mentre l’atre romana ritrae la natura restando molto fedele al modello che la realtà le offre.

Architettura
Edifici di proporzioni colossali, esecuzione degli ornamenti poco curata. Due tipi di chiesa: basilica e martyrion. Basilica a struttura ipostila, solitamente a tre navate (S. Giovanni in Studio a Costantinopoli) ma, raramente, anche a cinque (S. Demetrio a Salonicco). Martyrion è nato dal culto dei martiri di cui si venerava il sepolcro è a pianta centrale (martyrion di S. Babila ad Antiochia), cruciforme (chiesa di S. Lorenzo a Milano) o raggiera. Dalla prima età dell’oro nell’architettura ecclesiastica si è sviluppata la struttura a volta che è andata mano a mano a sostituire quella ipostila, quindi reale evoluzione del gusto. In Italia i maggiori esempi sono a Ravenna: S, Apollinare in Classe (basilica atre navate) e S. Vitale con struttura accentrata ottagonale con nicchie semicircolari. In epoca Giustiniana comparve anche un muro che aveva la funzione di dividere il luogo di culto dalle navate, chiamato iconostasi, in quanto ricoperto di icone, che poi divenne un elemento tipico della successiva architettura bizantina. Nell’epoca iconoclasta la struttura della basilica si è usa con quella del martyrion, formando il nuovo tipo di chiesa, detto a croce iscritta o greca. La sua struttura era a croce centrale con cinque cupole: una grande nel mezzo e quattro piccole a ogni braccio della croce. A partire dal IX secolo gli edifici divennero modesti e di più piccole dimensioni; tra l’XI e XV secolo l’architettura bizantina si avviò al declino: le eccessive decorazioni, infatti, facevano molto spesso perdere di vista la struttura dell’edificio.

Scultura
Non molto conosciuta ma non per questo non importante. Sarcofagi ( nei quali si scorge la tradizione romana) erano le principali opere; la tradizione romana, però, va anche qui via via scomparendo, lasciando spazio al principale carattere mistico dell’arte bizantina: le fattezze dei personaggi scolpiti sono ritratte realisticamente, ma il corpo risulta essere più alto del dovuto e le figure hanno un atteggiamento statico e sono disposte in gruppi serrati (vedi base dell’obelisco di Teodosio nell’ippodromo di Costantinopoli). In epoca iconoclasta si preferisce il mosaico alla scultura a tutto tondo che, per via del suo carattere profano, viene esclusa dalla decorazione delle basiliche. La scultura si fa però conoscere attraverso i capitelli delle colonne delle chiese. Inoltre nella chiesa di S. Vitale a Ravenna si possono ammirare i pulvini e la transenna a traforo nella quale sono usate con maestria le tecniche del traforo, bassorilievo e intaglio. A poco a poco, però, la scultura decade, i dettagli sono più trascurati, fino ad arrivare ad un bassorilievo appiattito con soggetti quasi totalmente privi di vitalità.

Pittura e mosaico
Grazie a loro, specialmente al mosaico, si può afferrare pienamente il carattere dell’arte bizantina. Il mosaico, all’apogeo della cultura bizantina, costituì la sua pittura monumentale. Mosaico = maggiore espressione della spiritualità. In un’epoca nella quale la pittura doveva strettamente sottostare ai canoni, in quanto strumento educativo, il mosaico raggiunse la perfezione. Vedi mosaici di S. Vitale. In Italia influenza paleocristiana ma in S. Vitale c’è influenza della scuola di Costantinopoli. In quanto pittura abbiamo affreschi ( vedi chiesetta di Castelseprio). Nel periodo iconoclasta ci fu una frattura e a Costantinopoli venne meno la tradizione iconografica e ottenne un influsso orientale. Tale influsso si riscontra nella staticità e nell’irrealtà dei soggetti, severamente allineati. Gli scrupoli dottrinali arrivarono addirittura a stabilire i soggetti da ritrarre e la loro posizione sulle mura della chiesa: nella cupola il Cristo, nell’abside principale la vergine col bambino, mentre le volte spettano agli apostoli ai patriarchi, ai santi e bla bla bla. Nell’epoca dei Paleologi, le icone portatili (dipinte e a mosaico) erano molto diffuse. Dal XIII al XV secolo il mosaico declinò rapidamente per essere quasi totalmente sostituito dagli affreschi.

Esempio



  



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