DEFINIZIONE DI TERMINI RELATIVI ALL'ARTE

Materie:Altro
Categoria:Arte

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Testo

FALATO ILARIA. 26.11.2003
Classe 3C.
“DEFINIZIONE DI TERMINI RELATIVI ALL’ARTE”

Nella seguente ricerca, sono stati definiti alcuni termini che incontriamo spesso nell’analisi di filmati riguardanti approfondimenti delle nostre conoscenze artistiche, oppure nella lettura dei nostri testi di storia dell’arte.
Nelle cinque pagine successive, dunque, viene data una sintetica definizione e, a volte, spiegazione di tali termini.
DEFINIZIONE DEI SUEGUENTI TERMINI.
ABSIDE =deriva dal greco apsis, “cerchio, arco o volta”; nella struttura di un edificio è generalmente una proiezione a pianta semicircolare o poligonale delle pareti verso l’esterno, con il tetto a volta (vedi definizione di volta). L’abside inizialmente era una nicchia del tempio romano dove veniva conservata la statua del dio, poi si trasformò in quella parte della basilica in cui era collocato il seggio del funzionario. Venne poi ripresa nell’architettura paleocristiana e ancora nell’architettura rinascimentale.
ALLEGORIA = procedimento usato in letteratura e in arte attraverso il quale l’autore allude a un significato parallelo a quello letterale, mediante un processo di simbolizzazione: il termine deriva dalle parole greche àllos, “altro,diverso”, e agoréuein, “parlare”.
ARENGARIO =nelle catacombe le persone più importanti venivano sepolte in una bara di pietra o in un sarcofago scolpito, cioè una nicchia ad arco.
AMBONE =deriva da “ambonos”, che letteralmente significa “prominenza”; nelle chiese paleocristiane era una tribuna, per lo più in marmo, destinata alla lettura dei testi liturgici, oggi è sostituita dal pulpito.
AMBULACRO =dal latino “ambulacrum” vuol dire “passeggio, viale”; era un corridoio o salone destinato al passeggio nei palazzi, nei teatri, ecc…
ARCOSOLIO =dal latino “arcus”, cioè arco e da “solium”, cioè arca sepolcrale, era una nicchia ad arco scavata nel tufo delle catacombe e usata come sepolcro.
BALAUSTRA =parapetto fatto di colonnette di forme varie impiegate a scopo ornamentale in scale, parapetti e simili, poste a uguale distanza e collegate tra loro da una base e da una cimasa; si usava per delimitare altari, terrazze e scalinate.
BALLATOIO =terrazzino con ringhiera o balaustra, che si sviluppa lungo il perimetro interno o esterno di un edifico.
BARBACANE =muratura di rinforzo; nei castelli era invece una bassa costruzione difensiva eretta all’esterno delle mura.
BASAMENTO =la parte inferiore, a contatto con il suolo, del piedistallo di una colonna, di un monumento o altro; può anche essere una fascia alla base delle pareti di una stanza, di colore differente da quello delle pareti stesse.
BASILICA (cristiana) =nel IV secolo, quando il cristianesimo ricevette legittimazione e riconoscimenti imperiali, numerose chiese furono costruite in tutto l’impero, solitamente sulla tomba di un santo: la loro struttura riproduceva quella della basilica pagana, come si vede ad esempio nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Roma. La maggior parte delle basiliche erano precedute da un atrio circondato da colonne, il quadriportico, simile all’atrio delle case romane. L’interno a pianta rettangolare si suddivideva in tre navate: una centrale e due laterali. L’ingresso era posto sul lato corto: era costituito da un portico, o nartece, destinato ai penitenti e a coloro che non avevano ricevuto la cresima; la navata terminava con un’abside a cupola, al centro della quale era collocato un altare posto su un piano rialzato detto presbiterio.
BIFORA =nel corso del Medioevo si passò da finestre e aperture molto strette e piccole, con profonde strombature, a finestre di forme più complesse, con l’evolversi di nuove tecniche costruttive. Nel tardo Medioevo si diffusero le finestre a bifora, divisa cioè in due specchi da colonnine sulle quali si imposta un arco.
BROLETTO =in origine questo termine definiva un campo recintato da un muro, nel quale in epoca medievale si svolgevano le assemblee dei cittadini e si leggevano le sentenze dell’autorità giudiziaria; successivamente il nome dell’area passò a designare il Palazzo municipale.
BUGNATO =lavoro architettonico a bugne (cioè pietre lavorate che sporgono esternamente dai muri di un edificio); il bugnato può essere: rustico, con pietre appena sgrossate; liscio, con pietre levigate oppure a punta di diamante, con pietre cioè squadrate geometricamente.
CALOTTA =ciascuna delle due parti di una superficie sferica divisa da un piano secante; ci può essere la calotta polare, cioè ciascuna delle due zone terrestri limitate rispettivamente dai circoli polari artico e antartico, oppure glaciale, o ancora di una cupola: questa è la parte semisferica sovrapposta al tamburo (vedi def.) o ai pennacchi di sostegno; infine può essere l’avanzamento in calotta, quindi il sistema di scavo e di rivestimento di gallerie, che si inizia dalla parte superiore di esse.
CAMPATA =spazio compreso tra i due appoggi di un arco, di una trave o altro.
CAMPITURA =in pittura, preparazione del piano di fondo che viene realizzato con colore uniforme.
CANTORIA =è il luogo in Chiesa dove venivano e vengono posizionati i cantori, cioè il coro.
CATTEDRALE =la sede principale di una diocesi, sede della cattedra da cui il vescovo esercita la giurisdizione spirituale.
CENOTAFIO =monumento sepolcrale onorario che non contiene la spoglia del defunto (letteralmente, infatti, significa “tomba vuota”).
CASSETTONE =scanalatura e incavo di forma geometrica utilizzati nella decorazione dei soffitti. Originariamente il soffitto a cassettone era il risultato dell’orditura delle travi; già nell’architettura greca si trovano coperture piane con cassettone quadrato sagomato e dipinto. Questo tipo di soffitto veniva realizzato in pietra o in legno. Nell’architettura romana aveva forme svariate: rettangolare, romboidale, trapezoidale, circolare e realizzato in stucco. Il Brunelleschi lo utilizzò nel portico della Cappella dei Pazzi in Santa Croce a Firenze.
CAPRIATA =struttura reticolare, costituita da elementi di legno, ferro o calcestruzzo, che serve come sostegno di tetti a falde inclinate. In uso già nell’architettura antica per risolvere il problema della copertura di grandi spazi, è composta da due legni inclinati (puntoni), di una trave orizzontale (catena) e di un elemento verticale (monaco) che si incastra alla sommità dei puntoni stesse. Ci può essere la capriata “semplice” o quella “palladiana”. Negli edifici in cemento armato le capriate formano un insieme solidale con la struttura portante.
CAPPELLA RADIALE =nelle cattedrali francesi e italiane, cappelle che convengono verso il presbiterio
CATACOMBA =complesso di sale e gallerie sotterranee utilizzato a scopo funerario e rituale dai primi cristiani, tra il II e il IV secolo d.C. Le catacombe più antiche e più importanti si trovavano nella zona di Roma; ne sono state rinvenute alcune interessanti anche in territori lontani dall’Urbe, nelle province dell’impero romano, ad esempio in Africa.
CATINO =mezza cupola di copertura dell’abside, riservato spesso alle rappresentazioni di Cristo, della Vergine o del santo cui la chiesa era dedicata.
CRIPTOPORTICO =portico coperto, in parte sotterraneo, tipico dell’architettura romana.
CENTINA =struttura provvisoria in legno, costituita da travi tra loro collegate, con cui si sostengono archi e volte.
CLARISTORIO =particolare sistema di illuminazione; in pratica uno spazio destinato alle vetrate.
COMPENDIARIO =stile pittorico dove le immagini vengono create con pennellate veloci e qualche macchia di colori E’ usato come stile nell’arte ellenistica, romana e nella pittura o decorazione delle catacombe.
CONTRAFFORTE =sperone in muratura addossato all’esterno di un muro per rinforzarlo; barbacane.
CONTROFACCIATA =parte interna di una facciata.
CORNUCOPIA =corno pieno di frutti e di fiori, simbolo di abbondanza e di prosperità.
COSTOLONE =archi in diagonale, chiamati anche nervature, che delimitavano le quattro vele in cui era suddivisa la volta a crociera. Potevano essere in pietra o in mattoni.
CRIPTA =nell’architettura ecclesiastica, camera sotterranea a volta. Le cripte si svilupparono dalle catacombe, dove i primi cristiani seppellivano i loro morti. Più tardi le chiese vennero spesso edificate sulla tomba di un santo o di un martire e il termine fu utilizzato per indicare la cappella sotterranea che ne conteneva le spoglie. Al clero o ai nobili della città era generalmente accordato che le loro tombe venissero collocate nella cripta. Quando prese tale funzione funeraria, diventò parte integrante delle chiese romaniche e gotiche, in modo da configurarsi come una sorta di chiesa inferiore. Molte di queste cripte furono riccamente decorate, come, quella della Basilica di San Marco a Venezia (che abbiamo visitato in una gita scolastica nel precedente anno scolastico).
CUPOLA =in architettura, copertura curva o a volta, di solito con sezione emisferica e pianta circolare oblunga. Da un punto di vista simbolico la forma della cupola rimandava, presso civiltà antiche, alla caverna sotterranea. Fino al XIX secolo le cupole venivano costruite in pietra, in muratura o in legno; spesso erano rinforzate con catene di ferro attorno alla base, per contenere la spinta del peso verso l’esterno. Con la rivoluzione industriale si iniziò a costruire cupole in ghisa, cemento armato, legno laminato, alluminio, acciaio e plastica.
CUSPIDE =elemento architettonico di forma triangolare posto a coronamento della facciata di un edificio, di un portale d’ingresso o di una finestra. Caratteristica dell’architettura gotica, la cuspide (o guglia, o pinnacolo) indica anche la punta di un elemento verticale particolarmente elevato. Spesso di forma conica o piramidale a base quadrata, le cuspidi divennero altissime con l’affermarsi del verticalismo gotico.
DITTICO =nell’arte era un’immagine sacra dipinta su due tavole siffatte, come si usava nel Medioevo.
DEAMBULATORIO =i battisteri potevano essere a pianta circolare o poligonale, così che il fedele potesse vedere l’oggetto della venerazione dal vano anulare, cioè il deambulatorio. All’interno delle chiese romaniche o gotiche era il corridoio che girava attorno all’abside.
ENDONARTECE =spazio collocato all’interno del portico (nartece).
ESONARTECE =spazio collocato all’esterno del portico(nartece).
FRESCANTE =pittore che dipinge affreschi.
GUGLIA =decorazione architettonica a forma di piramide alta e sottile, usata come ornamento nelle coperture di chiese, campanili, ecc…
GRISAILLE = tecnica di pittura monocroma che utilizza le varie gradazioni del grigio, per simulare effetti di tridimensionalità e di rilievo; è stata usata nella decorazione murale ad affresco, nello smalto e nelle vetrate fin dal periodo gotico, per creare ingannevoli “trompe-l’oeil” raffiguranti elementi scultorei o architettonici.
GROTTESCA =genere di decorazione pittorica o a stucco con motivi fantasiosi e stravaganti che imitano gli ornamenti delle antiche dimore romane. Il termine deriva da grotta, in relazione alle pitture scoperte durante gli scavi cinquecenteschi della Domus aurea e di altri edifici della Roma imperiale, chiamati grotte perché allora, in parte interrati.
ICONOSTASI =tramezzo, spesso ornato di statue, che in alcune chiese divide il presbiterio dalla navata.
IPOGEO =costruzione sotterranea, per lo più adibita a sepolcro; si notino per esempio gli ipogei etruschi.
LESENA = elemento architettonico inserito in una superficie muraria, simile alla semicolonna o al semipilastro, ma con funzione essenzialmente decorativa e non strutturale. Spesso termina nella parte superiore con un capitello, anch’esso incassato nella struttura muraria, a sezione ortogonale o curvilinea. Sulla facciata delle chiese romaniche la lesena mette in evidenza la distinzione delle navate interne (per esempio nella cattedrale di Modena).
MARCAPIANO =striscia colorata o in rilievo che, sulla parete esterna di una casa, indica il limite tra un piano e l’altro.
MATRONEO =nelle basiliche paleocristiane e romaniche, il loggiato interno posto su ciascuna delle navate minori e aperto verso la navata centrale, che era riservato alle donne.
MANDORLA = ornamento a forma di mandorla, che si può trovare sia in pittura che in scultura; esalta le raffigurazioni di Cristo, della Vergine o dei Santi.
MINIATURA =illustrazione o ritratto dipinto di piccole dimensioni. Il termine miniatura deriva da “minio”, un ossido di piombo rosso utilizzato durante il Medioevo per la decorazione di manoscritti miniati, e solo per estensione è giunto a significare qualcosa di molto piccolo.
MONOFORA = nel corso del Medioevo si passò da finestre e aperture molto strette e piccole, con profonde strombature, a finestre di forme più complesse, con l’evolversi di nuove tecniche costruttive. Nel tardo Medioevo si diffusero le finestre a monofora, cioè priva di suddivisioni, quindi con una sola apertura.
MONOGRAMMA =insieme di più lettere intrecciate o sovrapposte con cui si indica un nome proprio. Per esempio Cristo veniva allegoricamente rappresentato da un pesce, una croce, un agnello o dalla combinazione delle lettere greche X, chi, e P, rho, in un monogramma indicante l’inizio della parola greca christos.
MONOCROMO =un qualcosa fatto con un solo colore.
NARTECE =nelle basiliche cristiane era il portico sorretto da colonne, addossato alla facciata delle basiliche stesse e destinato ai penitenti o ai non cresimati.
NAVATA =ciascuno degli spazi longitudinali in cui, mediante muri, colonne o pilastri è divisa una chiesa. E’ anche il corpo centrale della croce latina.
NICCHIA =incavo nella facciata o in un muro interno di un edificio in monumenti, fontane e simili per porvi statue, oggetti decorativi e simili.
OGIVA =nell’architettura gotica, nervatura diagonale di rinforzo delle volte; si dice anche di un arco o una volta a sesto acuto del tipo di quelli gotici.
PALEOCRISTIANO =opere d’arte ed edifici creati per il culto cristiano durante i sei secoli successivi alla nascita di Cristo, in particolare in Italia e nei territori di tradizione figurativa classica. Tale periodo, che ha la maggiore rilevanza artistica tra il IV secolo e la metà del V, si sovrappone a quello tardo antico dell’arte e architettura romana e ai primi tre secoli dell’arte e architettura bizantina.
POLITTICO =dipinto o scultura a rilievo, composto da quattro o più pannelli uniti tra loro. Se i pannelli sono due l’insieme prende il nome di dittico, se sono tre invece si parla di trittico. Il polittico fu una forma di pala d’altare molto in voga tra la metà del Trecento e l’inizio del Cinquecento. In quel periodo la variante italiana consisteva di solito in un grande pannello centrale affiancato da elementi di dimensioni inferiori; alla base vi era un piccolo dipinto o una serie di piccoli dipinti che costituivano la predella, raffigurante la vita del santo cui l’opera era dedicata.
PALIOTTO =parte anteriore dell’altare, decorato a rilievo o a intarsio. Si trova per lo più di stoffa, ma può anche essere in legno, marmo o metallo.
PANTOCRATORE =chi è onnipotente; è riferito a Cristo, come re dell’Universo.
PARATATTICA (COMPOSIZIONE) =profondità resa mediante lo scaglionamento (ripartizione) in vista orizzontale oppure verticale.
PARASTA =pilastro quadrato inserito in una parete.
PONTILE =costruzione in legno, ferro o calcestruzzo armato, che sporge perpendicolare dalla riva per agevolare l’attracco di imbarcazioni.
PULPITO =nelle chiese, piccola costruzione elevata ed isolata, in pietra o in legno, spesso artisticamente lavorati, con balcone cui si accede mediante una scaletta e dal quale il predicatore si rivolge ai fedeli.
PERGAMO =antica città situata a circa 20 km dalla costa occidentale dell’Asia Minore, nella Misia (Turchia). La città acquistò notevole importanza quando il generale macedone Lisimaco fece dell’acropoli la roccaforte del tesoro della corona. Eumene II fece costruire il grande altare di Zeus e ampliò la biblioteca già costruita dal padre. La fioritura di questa città continuò soprattutto con Attalo II: era la capitale della provincia romana dell’Asia. Le rovine, che circondano l’attuale Bergama, comprendono un teatro romano, un anfiteatro e un ippodromo.
PINACOTECA =edifici o sale destinate a ospitare dipinti. Nelle pinacoteche pubbliche, statali o comunali, i dipinti sono esposti per i visitatori. Nelle gallerie d’arte i dipinti possono anche essere in vendita. Le pinacoteche esistevano già nell’antica Grecia: allora queste erano uno spazio all’ingresso di un tempio riservato alle raffigurazioni delle divinità. Nell’antica Roma la pinacoteca era invece una sala dell’abitazione patrizia, in cui si conservavano statue, tavolette dipinte o altri oggetti.
PINNACOLO =guglia di forma piramidale o conica, caratteristica dell’arte gotica.
PLUTEO =nelle basiliche e nelle chiese medievali, era un parapetto istoriato di legno, di metallo, più spesso di pietra, che delimita l’altare, la cantoria o il presbiterio.
PRESBITERIO =parte della chiesa posta tra la balaustra e l’altare maggiore solitamente rialzata di alcuni gradini e nella quale stanno i preti officianti.
PREDELLA =parte inferiore di una pala d’altare, corrispondente allo zoccolo della cornice, divisa in riquadri ciascuno dei quali contiene una tavoletta dipinta o un bassorilievo. Le scene e i personaggi raffigurati nella predella sono quasi sempre in rapporto con il soggetto del dipinto o della scultura principale sovrastante: frequenti le storie della vita di Cristo, della Madonna, di Santi e ritratti di apostoli e profeti. Molte tavolette appartenevano a polittici dispersi nei secoli. Le più famose predelle scolpite sono quelle che integravano i grandi retablos spagnoli, pale d’altare dalla struttura molto complessa, in stile gotico, formate da tavole dipinte e statue e rilievi in legno.
PROTIRO =piccolo portico su due colonne, addossato alla facciata delle antiche basiliche cristiane e delle chiese romaniche; nelle case romane antiche era il breve corridoio che portava dall’ingresso all’atrio.
PULVINO = blocco a tronco di piramide con base maggiore in alto, posto tra il capitello e l’arco; è tipico dello stile bizantino.
QUADRIPORTICO =portico costruito sui quattro lati di un cortile.
SINOPIA =ocra rossa impiegata come pigmento colorante. Prende il nome dall’antica città di Sinope, sul Mar Nero. Nella pittura medievale italiana era impiegata per tratteggiare il disegno preparatorio sull’arriccio, il primo strato d’intonaco steso per eseguire un affresco. Questo termine è anche usato per indicare disegni preparatori eseguiti sul muro con pigmenti verdastri e neri.
SINTATTICA (COMPOSIZIONE) =profondità o concavità resa mediante la distribuzione in visione prospettica.
STILOFORO =si dice degli animali, di solito in pietra, che sostengono le colonne di un protiro (vedi def.) , di un pulpito o simili (ad esempio i leoni che sostengono le colonne).
TAMBURO =il tamburo della cupola è la parte della struttura, a pianta cilindrica o poligonale, su cui si imposta la calotta della cupola.
TELERI =dipinto elaborato su tela di grandi dimensioni; la sua collocazione storica è nel ‘500.
TRANSENNA =parapetto di tavole di marmo artisticamente traforate e intarsiate, che divide il presbiterio dalla navata, per lo più nelle chiese paleocristiane e bizantine.
TRANSETTO =navata trasversale o braccio corto nelle chiese con pianta a croce latina.
TRIFORA =finestra a tre aperture divise da pilastri o colonnine.
TRITTICO =polittico formato da tre elementi, dipinti o intagliati in avorio o legno, tenuti insieme dalla cornice o da cerniere.
VELA =ogni spazio triangolare o spicchio tra due nervature nella volta a crociera; la volta a vela è una volta usata per coprire un locale a pianta quadrata; il muro a vela è invece un muro isolato senza sporgenze o rientranze; infine il campanile a vela è un muro con un’apertura a forma di finestra in cui sono sistemate le campane.
VOLTA =copertura curva, con superficie interna concava. Si dicono intradosso ed estradosso rispettivamente la parte interna e la parte esterna della volta; il piano d’imposta è il piano sul quale poggia la volta, mentre la chiave è l’elemento che la chiude alla sommità, con la funzione di garantire la stabilità alla struttura. La classificazione della volta si basa sulle diverse forme dell’intradosso.

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