Contrasto cromatico

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Testo

VISIVA i colori all’interno di un immagine non vengono percepiti isolatamente, ma nell’insieme dei loro rapporti. Quando vengono accostati colori decisamente differenti tra loro si genera un contrasto cromatico, mentre quando si accostano colori simili che tendono ad accordarsi tra loro si genera una situazione di armonia cromatica. Si definisce contrasto cromatico una differenza netta tra due o piu colori messi a confronto. I vari tipi di confronto sono stati classificati da Itten: 1) contrasto di colori puri 2) contrasto di chiaro e scuro 3) di caldo e freddo 4) di colori complementari 5) di simultaneità 6) di qualità 7) di quantità.

1) CONTRASTO DI COLORI PURI: è il più semplice poiché per ottenerlo è sufficiente accostare almeno tre colori primari costituisce il culmine di questo contrasto, l’effetto più vivace energico e chiassoso, man mano che c si allontana dai tre primari e si accostano colori puri secondari o terziari, il contrasto si indebolisce. Separando le aree colorate con linee bianche o nere diminuisce la possibilità di influenzarsi a vicenda.
2) CONTRASTO DI CHIARO E SCURO: è dovuto dall’accostamento di colori chiari e scuri, per creare questo contrasto è sufficiente accostare due colori molto distanti tra loro nella scala tonale, il contrasto chiaroscurale più energico e violento si ottiene accostando il bianco e il nero. I due colori s esaltano a vicenda. Una scala tonale si ottiene mescolando qualsiasi colore con quantità sempre maggiori di bianco o nero. Il grado di chiarezza o di oscurità di un colore è sempre in relazione al contesto.
3) CONTRASTO DI CALDO E FREDDO: I colori producono nell’osservatore sensazioni di calore o di freddezza. Il rosso-arancio è ritenuto caldo, il verde-blu è ritenuto freddo, sono tra loro complementari e tutti i colori possono essere scaldati o raffreddati.
4) CONRASTO DI COLORI COMPLEMENTARI: L’accostamento di due colori complementari, che esaltandosi a vicenda mettono in evidenza le loro differenze e specificità. Nel caso di una coppia di complementari, l’occhio percepisce una sensazione di vitalità e intensità.
5) CONTRASTO DI SIMULTANEITA:un osservatore, mentre guarda un determinato colore, ne percepisce simultaneamente il complementare, se bene quest’ultimo non sia realmente presente. Avviene cioè un fenomeno di induzione cromatica, in base al quale se una parte della retina viene stimolata da un colore, si crea su di essa un alone del colore opposto. Contrasto successivo: fissando un punto centrale di quattro quadrati colorati e dopo un minuto spostare lo sguardo nel punto dei quadrati grigi, si vedrà apparire quattro colori dei quadrati corrispondenti. L’effetto di simultaneità si verifica accostando due colori non perfettamente complementari, producendo un intensa vibrazione per l’occhio che può risultare molto fastidiosa, al punto di dover essere eliminata.
6) CONTRASTO DI QUALITA: contrasto che avviene tra colori di diversa luminosità, cioè da colori più o meno saturi o colori offuscati. Un colore può apparire luminoso se accostato a colori molto offuscati, e invece opaco se accostato a colori con un più alto grado di saturazione. I colori saturi se vengono schiariti o scuriti con il bianco il nero e il grigio perdono gran parte della loro luminosità e appaiono opachi o spenti. Tagliando i colori con il bianco otterremo tinte più fredde, con il nero saranno notevolmente incupite, con il grigio opache.
7) CONTRASTO DI QUANTITA: si basa sui rapporti che intercorrono tra superfici cromatiche di differente estensione. Per raggiungere un equilibrio tra due colori con gradi di luminosità differenti è necessario diminuire l’estensione del colore più luminoso e aumentare proporzionalmente la superficie cromatica dell’altro colore.

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