Bel- Ami

Materie:Scheda libro
Categoria:Antologia

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Data:22.11.2006
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Testo

Riassunto
Il libro racconta l'ascesa sociale di un reduce francese della guerra in Algeria, Georges Duroy, ai primi del Novecento. Ritornato dall'Africa, si reca a Parigi in cerca di fortuna, ma qui conduce una vita povera, vivendo di un lavoro poco pagato alle ferrovie, ma soprattutto di espedienti e prestiti. Questo finché non incontra un suo ex commilitone, Forestier, che si è fatto una reputazione come caporedattore de La Vie Française, uno dei tanti giornali di Parigi. Conosciute le difficoltà dell'amico, il giornalista gli propone di entrare a far parte della redazione, e Georges accetta con entusiasmo.
Malgrado qualche difficoltà iniziale, sia per la non abitudine a scrivere, sia, soprattutto, per i problemi di vita mondana, alla quale non è avvezzo, Duroy non tarda a farsi conoscere come ottimo reporter, veloce, scaltro e tenace. Viene aiutato anche dalla moglie di Forestier, Madeleine, che gli fornisce consigli e appoggio.
Nel corso della sua veloce carriera, Duroy si fa notare soprattutto per le avventure amorose. Per tutto il romanzo terrà un burrascoso rapporto di amante con Clotilde de Marelle, amica e lontana cugina di Madeleine; si sposerà poi con la stessa Madeleine, rimasta nel frattempo vedova; avrà poi una breve relazione con la moglie del direttore del giornale, la signora Virginie Walter; ottiene poi il divorzio da Madeleine, sorpresa in adulterio con un ministro, che si era arricchito assieme a Walter con un affare in Marocco, da poco conquistato dalla Francia; in ultimo, sposa la giovane e bella Suzanne, figlia dei Walter, e il romanzo si chiude con il loro matrimonio, con Georges che già pensa ad un futuro ricco e dorato, lui affermato giornalista insignito della Legion d'Onore sposato con la figlia degli ormai ricchissimi Walter.
In secondo piano si intrecciano altre storie ed episodi della vita parigina di Georges, dalla reazione del pubblico ai suoi primi articoli, ad altre avventurette con qualche prostituta, fino al duello con un giornalista di un giornale rivale, che lo aveva criticato
Personaggi
Georges: giovanotto rampante di 26 anni, un po' ingenuo e rassegnato alla povertà all'inizio del romanzo, diventa man mano ricco, rispettato, e con un roseo futuro davanti.
Ha un fascino tutto particolare sulle donne che gli stanno attorno, che finiscono tutte, quale più quale meno, per innamorarsi di lui. Egli però considera la compagnia femminile come un mero divertimento, un vero e proprio gioco, con le sue regole e le sue strategie e tattiche, e comunque quasi sempre in vista di uno scopo, a suo esclusivo vantaggio.
Nonostante questo, però ha relazioni con donne altolocate e dalla vita mondana molto attiva, dalle quali riceve anche parecchie informazioni utili per il suo lavoro.
Questa sua mentalità pratica lo porta ai matrimoni con Madeleine, per mezzo del quale eredita la posizione (e lo stipendio) che fu di Forestier, e soprattutto a quello con Suzanne, che gli garantisce (oltre al divertimento erotico) una ricca dote e una ancora più ricca eredità. Bel-Ami è lo scherzoso soprannome affibbiatogli dalla bambina di Clotilde de Marelle, la sua prima e più costante amante.
Forestier: è già all'inizio del romanzo un giornalista affermato, con i suoi agganci mondani e politici. È lui a dare il via a tutta la storia, offrendo a Georges il suo primo incarico al giornale. La sua morte segna la divisione tra le due parti del romanzo: il matrimonio del protagonista con Madeleine, infatti, segna il definitivo lancio di Georges nel mondo parigino.
Madeleine Forestier: è la vera anima di casa Forestier, è una donna dalla mentalità pratica e dalla grande forza interiore, che non si lascia sottomettere, e ne è una prova la ferma risposta che da' alle prime avances di Georges. Giornalista di valore a tempo perso, aiuta Georges come aiutava Forestier finché è stato in vita. Commette un'unica ingenuità, facendosi sorprendere in flagrante adulterio da Georges: unica ingenuità che però ne segna la perdita di reputazione sociale e di privilegi, che nella vita di Parigi erano le vere cose importanti.
Clotilde de Marelle: è la prima amante del "nuovo" Georges. La loro relazione procede, tra alti e bassi per l'intero romanzo. È anche lei una donna forte e decisa, dotata di arguzia e spirito particolarmente tagliente. Mal sopporta gli annunci dei matrimoni di Georges e la scoperta delle sue altre avventure femminili, ma la sua rabbia, ad ogni modo, è come quella di un ciclone: dopo un forte scoppio di ira, ritorna allegra e sorridente come in precedenza, come se nulla fosse successo, sconcertando con questo modo di fare lo stesso Georges, che si vanta di conoscere bene le donne.
Virginie Walter: è la moglie del direttore del giornale. Man mano si innamora sempre più perdutamente di Georges, che come al solito ne approfitta per godersi un po' di svago, per poi troncare risolutamente. È una donna fragile e un po' ingenua: prova di tutto per mantenere Georges legato a sé anche quando è evidente che lui non ne ha alcuna intenzione. Alla fine del romanzo giunge quasi alla pazzia, quando viene a sapere del matrimonio di Georges con la figlia, e finisce per chiudersi in un profondo e rabbioso dolore.
Riflessione sul tempo, luogo e azione del racconto
Il romanzo si svolge soprattutto a Parigi. L'unica data desumibile dal testo è il 1912, annodella conquista francese del Marocco, e la storia si dipana lungo il periodo precedente questo avvenimento, anche se non è chiaro quanto dura.
Riflessioni sul registro stilistico utilizzato, sulla lingua e sul lessico
Il testo originale è francese: un francese molto pulito ed elegante, senza mai strafare, come del resto è abbastanza tipico dell'autore. L'unico cambiamento di registro si ha nelle frasi del padre di Georges, che vive con la moglie in un paesino della Normandia. È divertente notare come il traduttore abbia scelto di rendere in italiano il dialetto normanno con un dialetto di stampo lombardo, tipo il bergamasco o il bresciano.
Hanno molta importanza le finissime descrizioni di persone e paesaggi, nelle quali Maupassant mette in luce la sua grande espressività e capacità di immergere il lettore nell'ambiente del romanzo, come se ne fosse effettivamente circondato. Questa caratteristica si trova anche negli altri romanzi e soprattutto nei Racconti.
Commento generale
Il libro è divertente e ben scritto, e riesce a portare avanti con buon ritmo situazioni potenzialmente noiose. Il risultato finale del romanzo è un'analisi attenta e a tratti crudele della vita del bel mondo parigino, con le sue fisime, le sue fissazioni, le ferree regole della "buona società", vista con occhio ironico e disincantato.
Racconta soprattutto la lotta nascosta per il potere, la continua ricerca di un qualsiasi appiglio per accedere a una condizione superiore, non importa chi ci si deve mettere sotto i piedi per arrivarci.
Georges Duroy è tornato dal servizio militare in Algeria, è molto ambizioso e desidera in tutti i modi elevarsi nella scala sociale. L'occasione gli viene offerta da un suo vecchio commilitone, che fa il giornalista presso La Vie française, foglio al servizio della classe dominante e diretto da Walter, che conosce a casa dell'amico. Sarà la moglie di quest'ultimo che lo aiuterà a scrivere il primo articolo, così come sta aiutando il marito, ed è a lei infatti che Forestier deve il successo personale. Duroy si rende conto che non riuscirà mai ad elevarsi con le sole sue forze e decide di avvalersi dell'aiuto delle donne, a cui sa di piacere. Diviene l'amante della signora Clotilde de Marelle, che gli insegna le buone maniere e il modo di muoversi nella società. Quando, a causa di una malattia, l'amico muore, ne sposa la moglie Madeleine, e grazie alle conoscenze di lei, bene presto conquista il successo e diviene un giornalista politico dalla penna rispettata e temibile. Desiderando ancora di più, diventa l'amante della signora Walter, il cui marito nel frattempo, grazie ad una fortunata operazione finanziaria, è diventato ricchissimo. Sempre di più ingordo, Duroy decide di sedurne la figlia Suzanne, una delle ereditiere più ambite di Parigi e, al fine di ottenere il divorzio, riesce a far sorprendere la moglie nelle braccia del ministro Laroche. Quindi rapisce Suzanne e obbliga la famiglia di lei ad accettare le nozze, che avvengono nella chiesa della "Madeleine". Quando ne esce sa ormai che Parigi è ai suoi piedi e già assapora il suo adulterio nelle braccia della vecchia amante Clotilde de Marelle.

George Duroy è il prototipo dell'arrampicatore sociale d'ogni tempo: un giovane e fatuo provinciale che scende a Parigi dopo una deludente avventura militare e, sfruttando il successo con le donne, si trasforma in un giornalista di grido imparentato con l'alta finanza. Dietro la sua cinica, insopprimibile vitalità si cela però un'ossessionante paura della morte che vanifica la sua sfrenata ricerca del successo.

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